EUROPEO CIK FIA 2014 - WACKERSDORF (D)
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16/07/2014
EUROPEO CIK FIA 2014 - WACKERSDORF (D)

EUROPEO AMARO PER MARANELLO

In una stagione finora ricca di soddisfazioni, il secondo round dell’Europeo si rivela amaro per i piloti Maranello, che, nella competizione continentale, hanno evidentemente un conto aperto con la sfortuna.

Pro Kart Raceland, Wackersdorf, Germania – 13 luglio 2014
Presente in Germania forte dei suoi uomini di punta, Lorenzo Camplese e Marco Zanchetta, la Maranello Kart comincia bene il secondo round dell’Europeo, con il 19° posto di Zanchetta e il 22° di Camplese (su un campo partenti di 64 piloti) nelle prove di qualificazione.

Nella manche, Camplese porta a casa come miglior risultato un quinto posto, a conferma che le potenzialità non mancano, ma il suo cammino non trova continuità, segnando due 8°, un 10° e un 18° posto, che gli consegnano una posizione di partenza della prefinale poco favorevole.
Peggio va a Marco Zanchetta, che, dopo un prima manche chiusa 11°, fatica nelle successive, concluse, in sequenza, 21°, 21°, 19° prima dell’ottima ultima prova chiusa 4°. Anche in questo caso è segnale che il materiale e le potenzialità non mancavano. E, infatti, nella Second Chance Heat, che promuove gli ultimi piloti alla prefinale, Zanchetta conclude in quinta posizione, conquistando l’accesso alle prove decisive.

Zanchetta sembra finalmente aver trovato il passo giusto e in prefinale arriva una gara. eccezionale, con ben 16 posizioni guadagnate e una rimonta che dall’ultima fila lo porta in 16^ posizione, passando sotto la bandiera a scacchi in un fenomenale “trenino” di 4 piloti racchiusi in 4 decimi.
Per Camplese, invece, la prefinale dura solo 5 giri, buoni per far vedere una grande partenza con 4 posizioni guadagnate, ma che lasciano molto amaro in bocca.

E le cose non vanno meglio in finale, dove, ancora una volta, Camplese non conclude la gara, arrivando a compiere 13 giri che chiudono un weekend sfortunatissimo.
Zanchetta, in finale, parte molto forte e arriva a ridosso della top ten dopo il primo giro. Purtroppo, però, Marco non riuscirà a guadagnare altre posizioni e, anche lui, a cinque giri dal termine, sarà costretto al ritiro.

L’amarezza è tanta, perché tutto il team è consapevole di avere i mezzi e le capacità per competere con i migliori. Se nell’ultimo round in programma in Svezia anche la fortuna sarà dello stesso parere, la Maranello può ancora togliersi delle belle soddisfazioni europee.

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